Sulla seconda casa si pagano diverse tasse, tra cui l’Imposta Municipale Unica (IMU) e la Tassa sui Servizi Indivisibili (TASI), che sono calcolate sulla base imponibile della rendita catastale. Inoltre, l’acquisto di una seconda casa comporta il pagamento dell’imposta di registro, l’imposta catastale e l’imposta ipotecaria, che variano se l’acquisto avviene da un privato o da un’impresa. Infine, il possesso di una seconda casa può influire sull’aliquota IRPEF e sull’applicazione della tassa sui rifiuti (TARI).
Acquistare una seconda casa comporta l’estromissione dalle agevolazioni fiscali presenti per la prima casa e, al contrario, comporta sottoporsi a un carico fiscale notevole. Questo perché è l’abitazione principale, in cui si iscrive la residenza, è considerato un bene primario; la seconda casa, all’opposto, è tendenzialmente considerata come un investimento immobiliare. Per tale motivo sono presenti alcune differenze in ambito delle detrazioni degli interessi del mutuo, la tassazione annuale e le imposte di acquisto.
Le differenze tra l’acquisto della prima e della seconda casasono le seguenti:
Acquistare la seconda casa in Italia prevede un’elevata tassazione, con imposte specifiche da pagare al momento della compravendita. Le tasse acquisto prima casa sono:
Quando parliamo di mutui seconda casa, è fondamentale puntualizzare se la compravendita avviene tra privati o con un’impresa, quindi da un titolare di Partita IVA. In questo caso, la tassazione è diversa rispetto all’acquisto da un privato:
Grazie agli importi fissi e alle percentuali presentate, è possibile avere non solo un’idea sulle diverse imposte previste, ma anche saper effettuare un calcolo tasse seconda casa preciso, potendo elaborare un esempio pratico sulle tasse seconda casa.
Possedere una seconda casa implica diverse imposte da pagare dato che tale immobile non è considerato un bene primario come per l’abitazione principale. Le imposte presenti sono: IMU, TARI, e IRPEF:
IMU (Imposta Municipale Propria) è la tassa da pagare per il possesso della seconda casa, le aliquote sono determinate dal Comune in cui si trova l’immobile e si calcola prendendo di riferimento il 5% della rendita catastale moltiplicandola successivamente per 160. Questa imposta tendenzialmente è pagata a giugno e a dicembre.
TARI (Tassa sui rifiuti) è la tassa per lo smaltimento dei rifiuti e viene pagata anche se la casa non è abitata e viene calcolata tenendo presente della superficie dell’immobile e il numero di persone che ci risiedono. Le tariffe sono stabilite dal Comune in cui è locata l’abitazione; in alcuni Comuni la TARI può essere ridotta se la casa non è locata dato che la gestione dei rifiuti è limitata.
IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) è la tassa che si paga in base all’utilizzo della seconda casa: se la casa è affittata è presente l’imposta IRPEF che equivale al 95% del canone annuo di affitto. Se invece la seconda casa non è affittata allora l’IRPEF non è presente e si paga solo l’IMU.
la tassa seconda casa non residente in Italia è indirizzata agli iscritti all’AIRE, per i quali valgono le medesime imposte IMU e TARI.
Nel modello del 730 la seconda casa deve essere indicata nel Quadro B, ed è importante specificare se la casa viene sottoposta ad affitti o no. L’imposta IMU per la seconda casa non è detraibile nel modello 730
L’acquisto dellaseconda casa non gode delle agevolazioni presenti per l’abitazione principale, dato che è considerato come un “investimento” e non un bene primario. Nonostante ciò, rispettando dei requisiti precisi, si possono comunque ottenere delle agevolazioni per ridurre il carico fiscale:
Le tasse seconda casa variano anche in base al Comune e alla Regione in cui è situato l’immobile. Infatti ogni amministrazione Comunale stabilisce le proprie aliquote dell’IMU per la seconda casa, le quali possono essere più elevate se l’immobile si trova in una zona molto turistica. Le Regioni non hanno regole precise riguardo alle imposte, ma alcune possono offrire delle agevolazioni aggiuntive, che non diminuiscono le tasse, ma comprendono ad esempio il recupero di case abbandonate o incentivi alla ristrutturazione per gli immobili all’interno di centri storici.
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